Trieste. Per l’associazione di cui fa parte – il gruppo BeppeGrillo Trieste – Paolo Menis non accetta l’etichetta di anti-politica.
“Come si può classificare ‘antipolitico’ il primo Vday che ha utilizzato uno strumento democratico come la proposta di legge di iniziativa popolare?”. “Al limite – spiega Menis – possiamo definirci antipartitici: siamo schifati dell’attuale sistema che anche a livello locale sta provocando molti danni. Basta assistere ad una seduta del consiglio comunale per rendersene conto”. E chissà che, tra circa un anno, non ci sia anche un candidato della lista civica a 5 stelle (quelle afferenti al movimento di Beppe Grillo, ndr) nel comune di Trieste: “Non possiamo nascondere la volontà di partecipare alla tornata elettorale del 2011. Ci stiamo confrontando per calare nel nostro contesto le linee guida di Grillo e per avere posizioni precise e non ambigue sulle principali tematiche che coinvolgono l’amministrazione comunale”.
Quando e perché nasce il gruppo BeppeGrillo Trieste?
Ci siamo costituiti nell’agosto del 2005, sull’onda lunga del lancio del blog di Beppe Grillo che ha voluto utilizzare la piattaforma meetup.com per la creazione di forum locali. E’ nato perché molte persone non si sentivano più rappresentate dai partiti e perché hanno visto in Grillo una persona libera e in grado di fare un’informazione che definirei “scomoda”.
Per essere chiari, qual è la differenza tra meetup e gruppo?
C’è molta differenza. Il meetup è un aggregatore di persone ed interessi ma rimane uno strumento digitale che ci permette di scambiare opinioni, di segnalare eventi e fonti di informazione. Il gruppo è invece costituito dalle persone che almeno una volta al mese si incontrano per fare il punto sulle iniziative da portare avanti. Per questo nel 2008 abbiamo costituito un’associazione.
Si contano 867 iscritti al BeppeGrillo Trieste. Te sei stato tra i primi ad aggregarti (nell’agosto del 2005,ndr). Secondo te, il movimento ha vissuto fasi altalenanti o ha conosciuto un crescendo di consensi?
Sicuramente. Prima e dopo i Vday ci sono stati balzi nel numero delle iscrizioni online. Secondo me questo dimostra che è più facile aggregare le persone intorno ad iniziative concrete e visibili. Ora vedo che l’interesse intorno al gruppo sta crescendo nuovamente.
Quali sono le principali iniziative che avete promosso in questi anni a livello locale?
Siamo stati uno dei primi gruppi a discutere dei progetti di rigassificazione nel 2006, abbiamo collaborato con il circolo Miani sul tema della Ferriera di Servola, abbiamo portato Paul Connet a Trieste che ci ha parlato delle strategie “rifiuti zero”. Lo scorso ottobre sono venuti a trovarci alcuni amici da L’Aquila che hanno presentato “Yes we camp”, un video racconto sulle nefandezze del dopo terremoto, nefandezze che ora tutti stanno scoprendo. E poi ancora abbiamo discusso di un altro modo di fare finanza analizzando il sistema nord europeao della Jak Bank, presentato da Giorgio Simonetti, un giornalista che collabora con Report (per saperne di più leggi qui, ndr).
Da ultimo il No-B day a Trieste. Vi riconoscete nella definizione di anti-politica?
Assolutamente no. Come si può classificare “antipolitico” il primo Vday che ha utilizzato uno strumento democratico come la proposta di legge di iniziativa popolare? Come si può definire “antipolitico” il secondo Vday che si è basato sull’istituto del referendum? Siamo noi l’antipolitica o Bossi che invita a “prendere il fucile” o a pulirsi il culo con il tricolore?
Secondo Giovanni Sartori “la dizione di anti-politica è ambigua, sta per ‘uscire’ dalla politica, estraniarsi; oppure per ‘entrare’ a tutta forza nella politica per azzerarla”. Quindi, quale delle definizioni si confà maggiormente al vostro movimento?
Ripeto, non ci consideriamo antipolitici, al limite possiamo definirci antipartitici Siamo schifati dell’attuale sistema che anche a livello locale sta provocando molti danni. Basta assistere ad una seduta del consiglio comunale per rendersene conto.

Da più parti si è parlato della possibilità che lista civica del gruppo BeppeGrillo si presenti al prossimo appuntamento elettorale cittadino. Anche i volantini ora riportano il logo della lista a 5 stelle. Vedremo i vostri candidati alle comunali del 2011?
Sulla lista civica ci stiamo lavorando, non possiamo nascondere la volontà di partecipare alla tornata elettorale del 2011. Ma siamo anche consapevoli che non possiamo presentare un contenitore vuoto e senza anima. Ci stiamo confrontando per calare nel nostro contesto le linee guida di Grillo e per avere posizioni precise e non ambigue sulle principali tematiche che coinvolgono l’amministrazione comunale.
Per ora andiamo avanti con le nostre battaglie informative: rigassificatore, acqua pubblica, gestione dei rifiuti. Di lista civica ne riparleremo fra qualche mese.
Quali sono le prossime iniziative per promuovere il gruppo Beppe Grillo e, a questo punto, la lista civica?
Abbiamo in programma una conferenza sul bilancio partecipativo, ovvero una serie di metodologie per la partecipazione diretta dei cittadini alla vita della città. L’appuntamento, con l’ex consigliera comunale di Udine Anna Paola Peratoner e con l’esperto Giovanni Allegretti, è per lunedì 1° marzo alle 18 presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trieste (Androna Campo Marzio 10).
Nei prossimi mesi cercheremo di portare in città Beppe Scienza, matematico ed esperto di fondi pensione, e l’oncologa Patrizia Gentilini che si occupa degli effetti dell’inquinamento provocato dagli inceneritori. C’è inoltra la volontà di organizzare un convegno sulla riforma Gelmini.
Un’ultima cosa. Il fenomeno Beppe Grillo ha convogliato gli interessi dei disillusi della politica. E’ un movimento trasversale che, tuttavia, sembra coinvolgere più gli elettori del centro sinistra – penso all’ultima manifestazione del No B day, anche a Trieste – che quelli del centro destra. Quali strategie attuerete per conquistare le simpatie di una città storicamente guidata da una destra “italianissima”? 
Far capire alla gente che la distinzione fra destra e sinistra, soprattutto nell’amministrazione locale, non ha più senso. Sono convinto che sia necessario continuare nell’opera di condivisione delle informazioni e dei dati a sostegno delle nostre posizioni, rinunciando a slogan vuoti e privi di senso. Solo così potremo differenziarci nel futuro panorama politico.
Domani, sabato 20 febbraio, sarà allestito un banchetto informativo del gruppo BeppeGrillo Trieste in Via San Larraro (angolo via Ponchielli). Scrivono gli organizzatori: “Sarà l’occasione per ritirare materiale informativo e iscriversi all’associazione BeppeGrillo Trieste”.







- Realizzato da
- Logo creato da
47 Commenti