Trieste. Si chiama Luca Valerio Lonardo, il giovane architetto campano vincitore del bando indetto dalla Provincia di Trieste per la realizzazione di un monumento dedicato all’esodo. Un progetto che vive sul rapporto tra passato, presente e futuro richiamato dall’elemento volumetrico della ruota citazione dei carri di un tempo e oggetto mobile che tende lontano, proiettandosi nel domani.

I 9 modelli dei monumenti partecipanti sono stati vagliati dalla commissione giudicatrice del concorso, composta Raoul Pupo, docente di Storia contemporanea presso l’Università di Trieste, Franco Vecchiet, artista e docente di Grafica d’arte contemporanea presso la Scuola internazionale di grafica di Venezia, Rossella Scopas, funzionario del MIBAC Direzionale regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, Pietro Valente, rappresentante dell’Unione degli Istriani e Manuel Braico, rappresentante di IRCI, Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Associazione delle comunità istriane Trieste e da tecnici della Provincia di Trieste e del Comune di Muggia. 
L’opera vincitrice- segno tangibile della sofferta vicenda dell’esodo, che al termine del secondo conflitto mondiale ha coinvolto le popolazioni italiane delle terre dell’Adriatico orientale – sorgerà nel luogo simbolo del transito verso l’Italia di migliaia di famiglie istriane, fiumane e dalmate, nel Comune di Muggia in corrispondenza della rotatoria di innesto della nuova Strada Provinciale n. 15 “delle Noghere” con la strada statale n. 15 “Flavia”, proprio nell’area effettivamente percorsa dalle popolazioni italiane durante l’esodo dalle terre dell’Adriatico orientale.
Sarà realizzata entro giugno con l’utilizzo anche di pietra e di arbusti tipici del territorio, elementi naturali capaci di inserirsi in maniera armonica nel contesto paesaggistico in cui l’opera viene collocata.







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