Fvg Un traffico illecito di rifiuti speciali, alcuni dei quali pericolosi, coordinato da un’organizzazione costituita in Toscana con diramazioni in Friuli Venezia Giulia e in altre 7 regioni italiane. E’ quello scoperto dal comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grossetto, vede coinvolte 61 persone e 20 aziende in tutta Italia: 17 i provvedimenti cautelari emessi, 3 i sequestri preventivi. La struttura organizzativa del traffico faceva a capo ad una società di intermediazione maremmana, proprietaria anche di un impianto di trattamento, la quale, avvalendosi di produttori, trasportatori, laboratori di analisi, impianti di trattamento, siti di ripristino ambientale e discariche, regolava e gestiva i flussi dei rifiuti.
Tra le varie ditte siderurgiche implicate nella vicende c’è anche la Ferriera di Servola colpevole, secondo gli inquirenti, di smaltire solo una piccola percentuale dei rifiuti nelle discariche, classificandola sempre con codici non pericolosi, mentre la maggior parte veniva stoccata all’interno dello stabilimento, realizzando vere e proprie discariche abusive. Inoltre, i rifuti venivano miscelati tra di loro al fine di abbassarne i parametri di pericolosità e, attraverso campionamenti non rappresentativi e la compiacenza di intermediari e di siti di smaltimento, venivano inviati ad impianti non idonei a riceverli, sempre con lo scopo di risparmiare notevolmente sui costi di smaltimento finale.
Il G.I.P., esaminate le risultanze investigative, ha accolto totalmente le richieste del Pubblico Ministero, ordinando la custodia cautelare per 15 persone di cui 6 in carcere e 9 agli arresti domiciliari (legali rappresentanti, presidenti di c.d.a., direttori generali, responsabili tecnici, soci, responsabili di laboratorio, chimici e dipendenti delle societa’ coinvolte). Arresti sono stati effettuati nelle province di Grosseto, Bergamo, Caserta, Livorno, Milano, Mantova, Padova, Pisa, Ravenna, Trento e Trieste.
Il traffico di rifiuti accertato negli ultimi anni è stato stimato in circa un 1 milione di tonnellate, con un lucro di svariati milioni di euro ed un consistente danno all’Erario, per l’evasione dell’ecotassa, oltre, naturalmente, ai gravi danni provocati all’ambiente.
(fonte: Asca)
+++ leggi anche Due massimi dirigenti della ferriera di Servola agli arresti domiciliari
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