Trieste. Nella maxi operazione che ha scardinato un traffico di rifiuti tossici in 8 regioni italiane, tra le quali il Friuli Venezia Giulia, sono finiti agli arresti domiciliari due dirigenti della Lucchini, titolare della ditta siderurgica di Servola.
Francesco Rosato, direttore dello stabilimento di Servola, e Vincenzo D’Auria, responsabile Ecologia e Ambiente, risultano quindi essere tra le 15 persone per cui il G.I.P. ha predisposto la custodia cautelare.
La Lucchini, interpellata dall’Ansa, ha fatto sapere che è stata presentata “un’istanza di riesamina del provvedimento” e si è dichiarata “certa dell’assolutà estraneità dei suoi dirigenti coinvolti, loro malgrado, in un’indagine che chiama in causa società regolarmente autorizzate, alle quali la Lucchini e numerose altre imprese italiane hanno affidato i servizi di smaltimento dei rifiuti”.







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