A trent’anni dalla morte di Franco Basaglia sono numerosi gli eventi che ricordano la sua figura e ne portano avanti il pensiero. In tv andrà in onda su RaiUno il 7 e 8 febbraio “C’ era una volta la città dei matti”, la fiction girata a Trieste e Gorizia, diretta da Marco Turco e interpretata da Fabrizio Gifuni e Vittoria Puccini, che ricorda la straordinaria battaglia dello psichiatra che riuscì a far chiudere i manicomi.
Basaglia era stato direttore dell’ ospedale psichiatrico di Gorizia tra il 1961 e il 1969, anni in cui aveva cercato di introdurre assieme ad Antonio Slavich il modello di comunità terapeutica di Maxwell Jones, aprendo i cancelli dell’ istituto e rinunciando a tutte le terapie di contenimento fisico. Nel 1971 divenne direttore dell’ ospedale psichiatrico di Trieste, nel rione di San Giovanni. Qui operò una vera e propria rivoluzione che mirò soprattutto al reintegro del malato nel tessuto sociale, coinvolgendolo in numerose attività. Nel 1977 il manicomio di Trieste fu chiuso, mentre nell’ anno successivo fu approvata in Parlamento la legge 180/78 che impose la chiusura dei manicomi e regolamentò il trattamento sanitario obbligatorio.
Sempre a Trieste, c’è un altro evento di rilevante importanza in questi giorni. Il Dsm organizza dal 9 al 13 febbraio nel Parco dell’ ex opp di San Giovanni il meeting mondiale “Trieste 2010: Cos’è salute mentale?”. L’ intento è quello di costituire un’ opportunità di incontro, scambio, e confronto per la nascita di una rete mondiale di salute comunitaria che abbia origine dall’ impegno per l’ innovazione e la trasformazione dei servizi e delle istituzioni , per l’eguaglianza e il riconoscimento dei diritti nei processi di salute.


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