Trieste Presentato questa mattina alla stampa, presso il palazzo congressi della Stazione Marittima, il nuovo progetto politico “TriesteGiovane”. Un movimento nato sei mesi fa che conta ormai una trentina di attivisti e che, a detta dei suoi leader, è in continua espansione.
L’idea alla base del movimento è quella di creare una fucina dei politici del domani. Partecipazione democratica e condivisione valoriale, quest’ultima prevista da un’apposita “carta dei valori”, sono i princìpi che guidano questi giovani. Il segretario Luca Marsi, passato per la rappresentanza universitaria, chiarisce: “Nessuno di noi è stato iscritto a partiti e siamo quasi tutti alla prima esperienza con il mondo politico”. L’obiettivo dichiarato è quello di rilanciare e migliorare ulteriormente la qualità della vita dei triestini attraverso un movimento del “fare” che non si schiera “contro”, bensì “per”. Indipendente ed esterno dalle logiche politiche esistenti. “I problemi non sono né di destra né di sinistra”, si legge nei volantini distribuiti in questi giorni nella città giuliana. Anche se, ad apposita domanda, non si dileggiano evenutali apparentamenti. “Alle elezioni amministrative (le comunali del 2011, ndr) ci presenteremo con i nostri candidati e con il nostro simbolo, ed un’eventuale alleanza sarà decisa sui valori e sulle priorità” chiarisce il segretario Marsi.
“Non siamo pregiudizialmente contro o a favore di certi temi ma vogliamo discuterne democraticamente” commenta Herald Qyqja, mentre Renzo Maggiore punta sulla questione etica. “Deve tornare una priorità della politica ma non a parole, noi ci siamo adoperati con un nuovo metodo alla questione tant’è che ne è uscita questa carta dei valori, un documento che nemmeno l’Idv ha mai elaborato”. Lo stesso Maggiore risponde così alle accuse di strumentalizzazione: “Dietro di noi non c’è nessuno”. Un pensiero che si concretizza nell’autofinanziamento del movimento: “Le spese non sono poche – ribadisce Luca Marsi – ma le stiamo fronteggiando in modo autonomo, nonostante possiamo definirci ‘i figli della crisi’ attuale”. Precari, cassa-integrati e studenti, ma anche normali lavoratori, che riproporranno alla cittadinanza il loro progetto domani – sabato 23 gennaio, alle 16 – di nuovo presso la Stazione Marittima.
per info: www.triestegiovane.it e questa pagina facebook









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