COS’E’ IL NO BERLUSCONI DAY? E’ una manifestazione apartitica che si terrà a Roma sabato 5 dicembre 2009. Nella capitale, un corteo di protesta partirà, alle 14, da Piazza della Repubblica diretto verso Piazza del Popolo. Nata su Facebook il 9 ottobre per volontà di alcuni blogger “democratici”, l’iniziativa ha l’obiettivo di chiedere (e magari ottenere) le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’appello del comitato organizzatore lanciato sul faccialibro e sul blog parla di Berlusconi come “di una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali”. Denuncia i rapporti del premier: “Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri”. E, infine, pone al centro le sue dimissioni: “Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte”.
Il colore simbolo del No Berlusconi Day è il viola. “La scelta– si legge dal sito degli organizzatori- va oltre al significato comunemente associato del “lutto” cristiano, infatti, il viola rappresenta l’energia, la vitalità espressiva, e per diverse culture orientali è il colore dell’autoaffermazione”.
LE REAZIONI ALL’ESTERO e IN ITALIA La stampa estera ha subito dato rilievo all’iniziativa e tanti italiani all’estero hanno aderito fondando, sempre su Facebook, gruppi locali a Barcellona, Madrid, Londra , Atene, Chicago, Dublino, Parigi, Bruxelles. Di ieri l’adesione anche della solitamente neutrale Svizzera.
Gruppi sono nati spontaneamente anche in diverse province italiane e si stanno occupando di organizzare gli autobus, della stampa di volantini e della promozione nel territorio della manifestazione.
(dal blog http://noberlusconiday.wordpress.com/)
Anche degli artisti parteciperanno al No Berlusconi Day, il loro coordinamento organizzerà il concerto previsto a piazza San Giovanni. Accanto a loro anche Moni Ovadia e Beppe Grillo.
Pur essendo apartitica, alla manifestazione hanno aderito personaggi pubblici legati a filo diretto con la politica: Antonio Di Pietro, Debora Serracchiani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, solo per citarne alcuni.
Nonostante l’adesione personale di alcuni suoi esponenti, il PD ha boicottato il “no b. day” perchè “serve solo a convincere chi è già convinto, senza portare nuovi consensi” rivendicando il fatto che il partito democratico “si occupa di tutti i problemi degli italiani”.
Al momento la manifestazione conta quasi 393 MILA fans telematici. Difficile dire quanti di questi saranno presenti tra poco più di una settimana a Roma. Ma aldilà delle previsioni, il movimento creato è impressionante. Per dirla con il sociologo Manuel Castells si sta realizzando “un’autocomunicazione orizzontale di massa” che mette in luce “la dissociazione tra potere della comunicazione e potere rappresentativo”.
IL NO B DAY DAY DA/A TRIESTE Oltre al contatto locale (indirizzo mail: mogio@miglio.com), indicato dal forum del sito dedicato al “no b day”, che starebbe organizzando una corriera per Roma, alcune persone automunite o appiedate offrono o cercano passaggi per la capitale.
Enrico Rossini, assistent organizer del “No Berlusoni day Trieste”, segnalandoci una mail (nobdaytrieste@gmail.com) e un contatto telefonico (3475055569), annuncia la conferenza stampa di domani, sabato 28, che si terrà alle 11 nel bar Verdi situato nell’omonima piazza.
A Trieste è stata organizzata anche una manifestazione parallela, sempre per sabato 5 dicembre (alle 15). “Da sempre le manifestazioni non sono un momento di lotta, ma un momento di ritualità allo scopo di contarsi” si legge nel comunicato diramato dagli organizzatori. Tra questi Aris Prodani che a Roma c’era stato ai tempi dei girotondi: “E’ stata una delle più belle esperienze della mia vita peccato che il movimento si sia perso. Quella volta la sinistra ha avuto paura”. Il membro del meetup triestino di Beppe Grillo dà l’appuntamento in Piazza Unità. L’invito è di portarsi, oltre a qualcosa del colore rituale- il viola – il fischietto e delle banane innalzate, si fa per dire, “a simbolo della Repubblica italiana”.
250 gli utenti che hanno confermato la partecipazione, 400 gli indecisi. Ovviamente via Facebook. Obama docet: la dea democrazia, se esiste, è in rete.








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