Oggi primo incontro sul tema dell’in/sicurezza

Il Dipartimento di Storia e Storia dell’Arte con L’Istituto Gramsci del Friuli Venezia Giulia e l’Istituto Livio Saranz ha organizzato un ciclo di incontri dedicato al tema dell’In/sicurezza. Il primo appuntamento si terrà presso la la Sala Conferenze della Biblioteca Statale di Trieste (Largo Papa Giovanni XXIII, 6).

MERCOLEDI’ 11 NOVEMBRE 2009 ore 16.00
LE RADICI DELL’IN/SICUREZZA

GIANNI SILEI (Università di Siena)
Governare l’incertezza: insicurezza e sicurezza sociale

PIETRO REICHLIN (Università LUISS G. Carli)
Rischi aggregati, rischi individuali nell’era della globalizzazione

ALESSANDRA PESCAROLO (IRPET – Istituto per la Programmazione economica della Toscana)
Il ritorno dell’insicurezza nel lavoro. Luoghi e soggetti in Europa

Introduce ELISABETTA VEZZOSI (Università di Trieste)

All’incontro inaugurale, che introduce i temi che verranno trattati nel corso del ciclo, intervengono Gianni Silei
(Università di Siena), storico del Welfare State e autore del volume ‘Le radici dell’incertezza. Storia della paura tra 800 e 900′ (Lacaita, 2008);
Pietro Reichlin (Università Luiss di Roma), economista, esperto di macroeconomia e di mercati finanziari e collaboratore di www.lavoce.info;
Alessandra Pescarolo, storica economica con interessi legati a sociologia della famiglia e del lavoro, autrice tra gli altri del volume ‘Diseguaglianze sociali e modi di vivere’ (Franco Angeli, 2000).

Per scaricare il programma completo del Ciclo di Conferenze visitate il sito: www.gramsci-fvg.it/iniziative.asp

Il prossimo appuntamento con l’IN/SICUREZZA è per mercoledì 25 novembre con la conferenza: /IL LINGUAGGIO DELL’IN/SICUREZZA

Condividi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
mercoledì 11 novembre 2009

Nessun commento

Scrivi

Nome
Email
Sito
Le ultime di Bora.La
14:01 Antonaz: “La Regione cancella i corsi di alfabetizzazione informatica”

Fvg “La decisione dell’Assessore Molinaro e della Giunta Tondo di non finanziare più il programma per l’alfabetizzazione informatica lascia sbalorditi”. La denuncia arriva dal consigliere regionale di Rifondazione comunista, che chiede di salvare il programma a cui hanno aderito in tre anni 18mila ultrasessantenni, casalinghe, lavoratori.

Condividi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • FriendFeed
Dillo a Bora.La !

 

cforms contact form by delicious:days