un momento della protesta
Il Piccolo di oggi riporta un inatteso fuoriprogramma accaduto ieri pomeriggio durante la conferenza tenuta dallo storico tedesco Ernst Nolte al Museo Revoltella in occasione dei vent’ anni della caduta del Muro di Berlino. Un gruppo di manifestanti ha aspramente protestato contro la presenza di Nolte, considerato uno storico revisionista, lanciando una bottiglietta contro il tavolo dei relatori e gridando ad alta voce <<vergogna, vergogna, fascisti. Voi non siete la nostra storia. Noi non condividiamo le vostre idee>>.
Ma chi è Ernst Nolte? Classe 1923, Nolte è professore emerito di storia contemporanea alla Freie Universität di Berlino. Allievo di Martin Heidegger si è spostato verso la storiografia pubblicando I tre volti del fascismo. E proprio il fascismo è stato al centro della sua ricerca, che lo ha portato a relativizzare i crimini del nazismo in reazione a quelli del comunismo. Per questo motivo Nolte è sempre stato molto criticato. In una nota rilasciata ieri all’ Agi Nolte ha negato di essere un negazionista <<Perché dicono che lo sia? Perché una grande parte dei cosiddetti intellettuali sono stupidi. Estrapolano delle frasi dal contesto per farne quello che vogliono… C’è una relazione molto stretta tra bolscevismo e marxismo da una parte e nazionalsocialismo dall’ altra. Molte cose sono più comprensibili se si capisce che il nazismo aveva nella sua testa un nemico, e questo era il marxismo…>>.
Tornando alla conferenza di ieri Nolte ha affermato che il Muro è caduto per eventi casuali e necessari <<In Germania Ovest c’era un tenore di vita migliore e questo rendeva la gente contenta, mentre dall’ altra parte la situazione non era così. Normalmente i ricchi si difendono contro i poveri, mentre in questo caso non è accaduto. Questo è stato sicuramente un fatto positivo>>.
La decisione di invitare il solo Nolte nell’ ambito delle celebrazioni del ventennale della caduta del Muro aveva suscitato qualche malumore nei giorni scorsi, e questo malessere era stato bene espresso da Paolo Rumiz, sempre sulle pagine de Il Piccolo <<…Nolte inaugurerà le celebrazioni, avrà i riflettori solo per sé. La sua diverrà la posizione del nostro governo regionale e locale. Il problema, sia chiaro, non è Nolte – continua Rumiz – E’ che non ci sono gli altri. Il silenzio di Trieste. E’ che la città che – assieme a Berlino e poche altre – è il paradigma dell’ Europa divisa e delle sue tragedie – non sarà rappresentata con nomi che avrebbero ampiamente titolo di parlare del Muro>>. E questo è uno spunto su cui varrebbe la pena riflettere.
(si ringrazia Margherita Gianessi per le foto)







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