
Martedì 10 novembre 2009, ore 15.00- Sala atti di Scienze Politiche
Il sistema universitario italiano, dopo che già quest’anno il 7% dei finanziamenti ministeriali è stato legato ai risultati della ricerca, si avvia a dipendere sempre più, per le sue necessità di bilancio, dai prodotti della ricerca. Per il futuro dell’università è quindi determinante il sostegno alla ricerca, il cui ruolo non può per altro essere ridotto a mera risposta a esigenze finanziarie.
Tutti gli Atenei che non vogliono ridursi a ‘licei avanzati’ e vedersi ridimensionati pesantemente sono costretti ad affrontare queste sfide. Per tale motivo, comprendere quali scenari si prospettano alla luce del nuovo Progetto di riforma universitaria presentato dal ministro Gelmini, per l’Università italiana in generale e per l’Ateneo triestino in particolare, è di straordinaria importanza.
Anche perché, a tutt’oggi, la contrazione dei finanziamenti prevista lo scorso anno per il sistema universitario nella Legge finanziaria è al momento confermata, nonostante le varie promesse fatte.
Nel nostro Ateneo, per il quale le possibilità di ‘rientro’ finanziario appaiono remote, i prossimi tagli saranno forieri di ulteriori contrazioni degli spazi e della qualità del lavoro sia per chi è ‘sistemato’, sia per quanti si impegnano, sperano e lottano per una qualche certezza. In un quadro, quello odierno, che l’annunciato progetto di riforma sembra complicare ulteriormente.
I ricercatori dell’Università di Trieste ritengono che discutere questi temi significhi ragionare sul futuro di UniTs. Per questo invitano tutte le componenti dell’Ateneo a partecipare al seminario.







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